In un evento virtuale per celebrare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si commemora ogni anno il 25 novembre, il capo di UN Women (l’entità delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne), la signora Sima Bahous, ha descritto la violenza di genere come “una crisi globale”.
“In tutti i nostri quartieri, nelle nostre città, ci sono donne e ragazze che vivono in pericolo. In tutto il mondo, i conflitti, i disastri naturali legati al clima, l’insicurezza alimentare e le violazioni dei diritti umani stanno esacerbando la violenza contro le donne”, ha affermato, ricordando che oltre il 70% ha sperimentato tale violenza in alcuni contesti di crisi. Sia nei paesi ricchi che in quelli poveri, il pregiudizio di genere ha alimentato atti di violenza nei confronti di donne e ragazze. L’alta funzionaria delle Nazioni Unite ha spiegato che questo tipo di violenza “spesso non viene denunciata, messa a tacere dallo stigma, dalla vergogna, dalla paura degli aguzzini e dalla paura di un sistema giudiziario che non funziona per le donne”.
Nonostante questo, Bahous ha detto che c’è speranza e nuove opportunità si stanno aprendo. “Il cambiamento è possibile, e ora è il momento di raddoppiare i nostri sforzi in modo che insieme possiamo eliminare la violenza contro le donne e le ragazze entro il 2030”. Secondo le ultime stime globali, quasi una donna su tre di età pari o superiore a 15 anni è stata sottoposta a violenza fisica e / o sessuale almeno una volta nella vita.
Secondo l’Articolo 1 della Dichiarazione sull’Eliminazione della Violenza contro le Donne, emanata dall’Assemblea Generale nel 1993, la violenza contro le donne è «Qualsiasi atto di violenza di genere che si traduca o possa provocare danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche alle donne, comprese le minacce di tali atti, la coercizione o privazione arbitraria della libertà, sia che avvengano nella vita pubblica che in quella privata». E nella stessa dichiarazione si riconosce la matrice storica, sociale e culturale della violenza di genere: «Il femminicidio è la manifestazione di una disparità storica nei rapporti di forza tra uomo e donna che ha portato al dominio dell’uomo sulle donne e alla discriminazione contro di loro, e ha impedito un vero progresso nella condizione della donna».
Dal 1993 a oggi, con l’evolversi della consapevolezza sociale, i sistemi legislativi dei vari paesi e le organizzazioni internazionali hanno via via modificato norme, pene, definizioni di reato e fissato diritti e nuove misure di protezione per le vittime di violenza. Anche se molto resta ancora da fare visti i numeri attuali della violenza di genere.
Approfondimenti
Giornata contro la violenza sulle donne: un impegno di tutti
Violenza di genere. L’importanza della convezione di Istanbul
E’ pericoloso essere donne oggi?
Tutti i nostri articoli sul contrasto alla violenza di genere