8 marzo: il giorno che non basta è una riflessione, al di fuori della retorica, sul significato che dovrebbe avere il giorno della Festa della donna.
Ci sono date che tornano, ogni anno, come un riflesso condizionato e, senza dubbio, l’8 marzo è una di queste.
L’8 marzo, difatti, arriva puntuale e arriva con le mimose nei sacchetti trasparenti, i messaggi che rimbalzano su WhatsApp – «Auguri a tutte le donne!» –, le cene organizzate, gli sconti speciali nei negozi e i post sui social con le frasi di Virginia Woolf, Frida Kahlo e Simone de Beauvoir.
L’8 marzo è questo, per molti: una celebrazione che sa di polvere dorata e odorosa, sparsa su un tavolo che continua a restare sbilenco; un rituale che sembra bastare, ma che invece non sfiora nemmeno il cuore del problema, perché le donne non hanno bisogno di una giornata, bensì di un tempo nuovo.
Non di fiori, ma di scelte concrete. Non di parole dolci, ma di diritti riconosciuti.
Il mondo, del resto, si regge ancora su un equilibrio precario, in cui la libertà femminile è una concessione e non una certezza. Infatti, il lavoro, la sicurezza, il corpo, la voce: tutto deve ancora essere affermato, ogni giorno.
Ci sono passi che si compiono in silenzio, ostinati.
Ci sono battaglie che si combattono senza clamore, ma con la forza di chi sa di meritare di più.
Ci sono vite che si muovono controvento, sfidando un sistema che cambia troppo lentamente: è a loro che oggi dovremmo guardare.
L’8 marzo non dovrebbe essere un momento di festa, ma una promessa: quella di non accontentarsi, di non abbassare la testa, di non accettare più l’invisibilità e l’asimmetria su cui si regge il mondo.
L’8 Marzo è una giornata che, nel giallo acceso del fiore che la rappresenta, dovrebbe bruciare, non rassicurare; che dovrebbe smuovere, non confortare.
Auguri alle donne, quindi, sì, ma anche al cambiamento.
Auguri alla rivoluzione silenziosa che ogni giorno accende una nuova luce.
Auguri, oggi, a un domani in cui non servirà più una data per ricordare ciò che dovrebbe essere e ci auspichiamo sarà normalità.

Approfondimenti sul tema 8 marzo: un giorno che non basta
Pagina dell’Onu dedicata alla Giornata internazionale delle Donne