🟩 Referendum 8 e 9 giugno: quesito 1 – Licenziamenti illegittimi e contratto a tutele crescenti
Scheda: Verde chiaro
📝 Testo del quesito
«Volete voi l’abrogazione del Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 23, recante “Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti”, limitatamente alle disposizioni relative alla disciplina dei licenziamenti?»

🧾 Spiegazione del contenuto
Questo quesito propone di cancellare una parte del cosiddetto “Jobs Act”, entrato in vigore nel 2015, che ha modificato le tutele per le persone licenziate. Attualmente, le persone assunte dal 7 marzo 2015 in poi, se licenziate senza giusta causa, hanno diritto solo a un indennizzo economico, ma non al reintegro nel posto di lavoro, tranne in casi molto rari (ad esempio, se il licenziamento è discriminatorio).
Il referendum mira a ripristinare il diritto al reintegro, almeno nei casi di licenziamento illegittimo, per le persone assunte con contratto a tutele crescenti.
⚖️ Conseguenze della vittoria del SÌ
Se vince il SÌ, le norme che limitano il reintegro saranno abrogate. In particolare:
- Per i licenziamenti collettivi (aziende con almeno 5 dipendenti coinvolti): sarà possibile il reintegro nel posto di lavoro.
- Per i licenziamenti individuali: l’indennizzo sarà compreso tra 12 e 24 mensilità (oggi può arrivare fino a 36), ma non sarà più esclusa la possibilità di reintegro.
- Effetto principale: si aumentano le tutele per le persone assunte dopo il 2015.
🛑 Conseguenze della vittoria del NO
Se vince il NO, rimarrà in vigore la normativa attuale, ovvero:
- Niente reintegro automatico in caso di licenziamento illegittimo (salvo casi eccezionali)
- Indennizzo economico calcolato tra 6 e 36 mensilità
- Differenza di trattamento tra persone assunte prima e dopo il 7 marzo 2015
✅ Pro del SÌ
- Maggiori tutele per le persone, anche quelle più giovani o neoassunte
- Possibilità di reintegro anche per chi oggi ne è escluso
- Maggiore equilibrio nei rapporti di lavoro
❌ Contro del SÌ
- Riduzione massima dell’indennizzo per i licenziamenti individuali (da 36 a 24 mensilità)
- Potenziali difficoltà per le imprese nel gestire la flessibilità del personale
- Maggior contenzioso nei tribunali del lavoro
Approfondimento
Facsimile della scheda verde chiaro del quesito numero 1
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